lug
30

Si è conclusa la Festa Democratica 2010 di Follonica

Pubblicato da admin in Dibattito generale, Follonica, ambiente, giovani e politica

Anche quest’anno, pur rinunciando agli spazi tradizionali che hanno caratterizzato questo nostro appuntamento, l’area scelta in Via dei Pini in Zona Nuova, di cui doverosamente dobbiamo ringraziare l’Associazione Quartiere Zona Nuova per la preziosa ed importante collaborazione, ci ha permesso ugualmente  di mantenere  questo importante ed irrinunciabile impegno politico per stare insieme, gustare cibi della maremma, godersi spettacoli musicali ed appassionarsi per la politica .

Con la passione, il sacrificio e l’impegno volontario e disinteressato di diverse persone, donne ed uomini, adulti e giovani, iscritti  e simpatizzanti, anche quest’anno pur in una nuova area, siamo riusciti ad organizzare e gestire una festa dignitosa, contribuendo da un lato a mettere insieme risorse necessarie per l’attività politica secondo una prassi consolidata e trasparente  di autofinanziamento, e dall’altro, ha consentito una presenza consistente sia agli incontri politici con Mario Tozzi, il Sindaco Baldi e la Giunta e con l’assessore Regionale Bramerini, che al bar e ristorante e al gioco della Tombola, ed una massiccia partecipazione alle serate musicali e di ballo.

A TUTTI QUESTI VOLONTARI UN DOVEROSO E SINCERO: G R A Z I E !

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lug
29

Programma Festa

Pubblicato da admin in Dibattito generale, Follonica

Democratica PD Follonica  2010-Info festa: INFO FESTA: 366-1684757

Dibattiti e Spettacoli –Zona Nuova- Via Litoranea Inizio ore 21,00(sino e non oltre le  24).

DATA Gruppo Musicale

e/o DIBATTITI

29 Luglio-GIOVEDI Dibattito politico con  Mario TOZZI

Presidente Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano Presentazione del suo ultimo libro :

“Nel nome del Parco” Un anno sull’Arcipelago-

Edizioni: effequ

30/7-VENERDI Serata Musicale  di Blues e Rock And Roll

con gli “AFTERMATH”

31/7-SABATO Serata  danzante

con  Orchestra “I Nobili”

01/Agosto DOMENICA Music &Dance

con  “Dj Alex”

ed esibizione Scuola di Danza “Arabesque”

02/08-       LUNEDI IL SINDACO Eleonora BALDI E LA GIUNTA

COMUNALE INCONTRANO I CITTADINI

03/08-      MARTEDI Serata di ballo liscio

con orchestra “Black Tarpo”

04/08-      MERCOLEDI Ballo liscio

con il Duo ”Miri Band”

05/08-

GIOVEDI

Serata musicale

con il complesso “ I NOTTURNI

06/08-

VENERDI

Dibattito pubblico con  l’Assessore Regionale

Anna Rita BRAMERINI  su:

“Riforma del federalismo fiscale e delle Autonomie Locali,

manovra  finanziaria e riflessi sulle Regioni e i Comuni”.

07/08-

SABATO

Col naso e con la spada”

Tributo a Francesco GUCCINI

con Alberto CAVAZZANI –

08/08-

DOMENICA

Revival anni ’60 con

Claudio Romagnoli


Durante la Festa funzioneranno gli stand: BAR,RISTORANTE,PALCO

PER SPETTACOLI  MUSICALI e DIBATTITI  e il gioco della TOMBOLA .


mag
17

LA DERIVA DEI CONTINENTI.

Pubblicato da Fede in Dibattito generale, Economia

La cosa strabiliante della politica e dei popoli è che dopo contrasti che sembrano incolmabili, dopo guerre e fratture, si assiste anche alle riconciliazioni clamorose ed alla formazione di nuove alleanze.

Che questi giorni siano di grande svolta si legge da troppi segni. Vediamo di elencare questi eventi, analizzando le loro ragioni per delineare le prospettive della futura evoluzione.

Un evento apparentemente casuale, la caduta di un vecchio aereo russo, decapita l’intera dirigenza polacca filo americana. Subito si dispiega l’occasione per una riconciliazione russo-polacca che sicuramente covava sotto la cenere. Putin ricevuto a Varsavia in gran pompa. Due giorni di lutto in Russia per i caduti polacchi. Una riconciliazione che sana una frattura iniziata da Pietro il Grande.

Altro quadro. La Russia supera un conflitto ancora più antico e ricuce i rapporti con la Turchia. Si firmano contratti strategici e si consente il passaggio del gas e del petrolio russo verso l’Europa.

L’Ucraina che, dopo un breve giro di valzer ‘arancione’ con gli USA, rientra nelle vaste alleanze di Putin. Certo, anche Solzhenitsyn, in piena rotta di collisione con il potere sovietico-russo, aveva messo in guardia: la Russia, senza l’Ucraina non può vivere. Ma l’Ucraina, e non era la prima volta negli ultimi cento anni, si stava armando per marciare su Mosca. Qualcosa di grave è mutato per un così frettoloso, anche se funzionale, ritorno all’ovile.

Poi il Presidente turco Erdogan che và ad Atene per dire basta ad un conflitto che dura da 750 anni. Basta a spese militari folli per mantenere in vita una tensione ormai irragionevole. Che Atene risparmi per ripianare i propri deficit e sarà aiutata dai turchi purchè sostenga la candidatura di Ankara all’ingresso nella UE.

Tra marzo ed aprile, i tedeschi hanno nicchiato sugli aiuti alla Grecia. Un lungo braccio di ferro vinto dalla Merkel con un preciso impegno alla soluzione delle tensioni mediterranee ed ad uno schieramento internazionale che condanni la finanza senza regole proveniente dalle grandi borse anglosassoni.

Prima di eliminare le nebbie e dire la mia, voglio però dire che questi grandi movimenti hanno un preciso riscontro anche nell’orto di casa nostra (un lapsus freudiano mi ha fatto scrivere inizialmente sul computer ‘di cosa nostra’).

Un Tremonti che si reca ad Instanbul nel 2008 per un incontro tra grandi banchieri (e non voglio dire di più) e cambia la sua visione di 360 gradi. Non più finanza creativa, edge found, derivati, swap, ma risparmio ed investimento nell’economia reale. E la nuova linea politica, guarda caso, ci ha salvato in parte dagli esisti della crisi sub-prime.

Ad Instanbul era presente anche Prodi ed i due hanno avuto l’occasione per recuperare le antipatie personali e nei due anni successivi, si è assistito a dichiarazioni di reciproca stima.

Oggi si sente parlare di una quota crescente del PD che auspica un governo di unità nazionale con il PDL. Che sia partito tutto da Instanbul, dalla sponda del Bosforo che mette in contatto Europa ed Asia e che per questo, forse, già due millenni fa suggerì a Costantino di porre la croce sui propri vessilli?

Poi un Berlusconi che prende con i suoi luogotenenti la distanza dal mafioso (che dico ! tutti sappiamo che la Mafia non esiste) Dell’Utri, che addirittura, dice, lo sta facendo prigioniero.

Nel contempo l’amicizia tra Putin e Berlusconi si fa incontenibile.

Partita da Pratica di Mare, la stima reciproca si fa fitta di incontri in dacie e ville private, dove si firmano contratti di enorme valore economico ed ancor più geo-strategico intorno a capitoli che si chiamano gas, energia elettrica, nucleare (sia la fissione che la fusione), auto, tecnologie avanzate.

Amicizia che, ormai è chiaro, ha disinnescato la gravissima crisi esplosa in Georgia.

E poi, la frattura di Fini con Berlusconi. Fini amico di Nancy Pelosi e di Israele, rispettivamente Presidente dei deputati democratici USA e principale alleato USA del Mediterraneo. Altro che motivi di carattere personale !

Un puzzle che deve essere completato con le tessere economiche.

I Paesi ex comunisti del centro Europa che non hanno ottenuto gli aiuti promessi dagli USA. Nulla è arrivato, oltre le strette di mano alla Polonia, ai Paesi Baltici, all’Albania, alla Bosnia, all’Ucraina, alla Cekia, che in compenso erano entrati (o volevano entrare) nella NATO ed avevano sottoscritto impegno per lo scudo spaziale americano.

Ed infine l’attacco speculativo contro l’Euro, proveniente da Chicago (la geografia è storia, storia di …. nostra), benché il dollaro non valga più nulla e l’oro lo dimostri quotando oggi oltre 1.250 dollari per oncia, contro i 35 che ne occorrevano fino al 1971.

In questi tempi di crisi, l’unico alleato che rinsalda i legami con gli USA è la Gran Bretagna, che non a caso, ha ribadito che mai e poi mai entrerà a far parte dell’area Euro e che non si sente legata a solidarietà con i Paesi Europei che ne fanno parte.

Due più due fa quattro. Pensatela come volete. Quattro.
Nella nuova logica del Potere si sta consolidando ‘l’impero di mezzo’, temuto e combattuto dagli anglosassoni fin dal XVII secolo. Un’alleanza sempre più stretta tra UE continentale e Russia, funzionale agli interessi di tutti i popoli di questo vasto continente Euro-Asiatico e più oltre.

Una alleanza, vista come ineludibile ed auspicata dal Generale De Gaulle,  si concretizza proprio in questi giorni. In conseguenza della grande crisi americana. Delle troppe e ricorrenti crisi americane.

Ogni cascame del vecchio ordine è combattuto casa per casa in uno scontro cruento che distrugge e ricrea gerarchie e circoli di potere.

Una Grande Coalizione anche per l’Italia per fugare ombre sul nostro debito ed agganciare il nuovo treno continentale?

Per i prossimi 10 anni è quasi inevitabile.

In gioco vi sono 10.000 miliardi di Euro di PIL UE-Russia (ogni anno).

Dipendono dalle scelte di questi giorni stazioni spaziali, energia, flotte, eserciti, tecnologia, capi di stato, cultura, popoli.

Il potere del Mondo per il XXI secolo.

La deriva dei continenti non si sente, ma non si ferma.


mar
4

Libertà, uguaglianza, fratellanza e legalità.

Pubblicato da Fede in Dibattito generale

I primi tre sono i motti della rivoluzione francese. L’ultimo è stato aggiunto in tutti i testi dei diritti dell’uomo anche se, fin dall’inizio (1795) nel definire la Libertà si affermava che “essa consiste nel potere di fare ciò che non nuoce ai diritti altrui”, dando quindi per scontato la presenza di un ‘corpus’ di leggi capace di definire e delimitare appunto quei diritti.
Oggi questi motti hanno ancora un senso?

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gen
27

Il Partito Democratico esprime sintonia totale con le parole del prefetto di Grosseto

Pubblicato da admin in Dibattito generale, Follonica, Integrazion

Come segretario del partito di maggioranza sento l’obbligo di sottolineare l’importanza dell’intervento del dottor Giuseppe Linardi, tenutosi durante il consiglio comunale in seduta solenne di venerdì scorso. Le sue parole, se pur confortanti, sul decremento della criminalità del 20% a Follonica, spingono ad ulteriori riflessioni. A Follonica si vive bene: questo lo conferma il dato riportato dal prefetto, che indica come nella cittadina del golfo la riduzione della criminalità sia molto più alta rispetto a tutta la realtà provinciale. Ma il suo messaggio è andato ben oltre: ‘dobbiamo lavorare insieme’, ha detto il prefetto. Noi del Partito Democratico crediamo nella profonda verità di quel messaggio: solo coordinando tutte le energie presenti in città, nessuno escluso, dalle forze dell’ordine, dall’amministrazione comunale e da un impegno civile dei cittadini, possiamo garantire che la sicurezza nella nostra città rimanga alta. Il sindaco Eleonora Baldi ha immediatamente accettato l’invito del dottor Linardi, stabilendo sin da subito un prossimo incontro mirato alla creazione di un tavolo di discussione che verta su questa collaborazione. Il prefetto Linardi ha poi spiegato come questi dati confortanti siano anche frutto di politiche mirate delle amministrazioni locali.

Nel caso di Follonica posso affermare, che l’integrazione fra culture diverse è merito di una volontà politica di centro sinistra che ha saputo creare negli anni uno strato culturale aperto e partecipativo verso i nuovi ingressi. Come pure la nascita di alcune associazioni di volontariato a carattere sociale ha permesso che tutto ciò si ramificasse in un ampio tessuto sociale che ha divulgato il principio dell’accoglienza.

Dobbiamo continuare su questa strada: senza distinzione di razza e di religione, cercando di costruire una cittadina multietnica, pronta a riconoscere in culture diverse uno spunto per confrontare ed apprezzare le diversità che ci rendono unici, ma non isolati, per un arricchimento reciproco. La curiosità e voglia di conoscere e rapportarsi agli altri in modo paritetico è il primo segnale che dimostra la vera volontà di integrazione e questa volontà deve essere reciproca.

Anna Maria Gaggioli – Segretario PD Follonica


gen
25

MORIRE PER GOOGLE ? LA SECONDA ONDATA DELLA CRISI AMERICANA

Pubblicato da Fede in Dibattito generale, Economia

Accidenti ad essere presbiti. In politica intendo, perché nella vita sono miope.

Ho visto tra i primi la crisi dei sub-prime. Sono riuscito a prevedere le ragioni, i meccanismi, l’altezza dell’onda d’urto, i tempi. Tutto sei mesi prima dei ‘grandi’ economisti, giornalisti e politici, accecati dalla ‘fulvida stella americana’.

Sempre sei mesi prima ho previsto l’uscita dalla crisi grazie principalmente alla Cina e non solo. Nel gennaio 2009 ho visto il tallone d’Achille della nostra sinistra, che non è riuscita a legarsi al carro dello sviluppo, inteso come dirottamento delle risorse finanziarie per la difesa dei posti di lavoro.

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dic
4

IL FILO DI SPADA DI OBAMA

Pubblicato da Fede in Dibattito generale, Economia

Il nuovo Presidente USA sembra abbia abbandonato l’idea di una nuova grande guerra per far recuperare al popolo americano i deficit commerciali.

E’ su questa speranza che Obama ha già ricevuto il Premio Nobel per la Pace. Prima di tutto perché, se Oslo non si affrettava, la probabilità di consegnarlo alla Vedova, diventava troppo alta. In secondo luogo perché il semplice riposizionamento degli USA in un quadro meno guerrafondaio, ed il riconoscimento delle altre potenze mondiali, è talmente innovativo che meritava un grande premio.

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ago
21

INNSE. LA CLASSE OPERAIA VA’ SULLE GRU.

Pubblicato da Fede in Dibattito generale, Economia


Abbiamo visto i compagni dell’INNSE e poi i vigilantes a Roma e qualche altro esempio meno pubblicizzato, portare avanti una nuova forma di lotta.

Un gruppo di lavoratori, determinati che, nonostante il caldo torrido di questa estate, sono saliti nel punto più alto del loro ambiente per ribadire la ferma volontà di difendere il loro posto di lavoro.

Nell’immaginario collettivo passò, qualche decennio fa, l’idea che la ‘classe operaia và in Paradiso’. Qua siamo molto più sul prosaico. Certo è che la gabbia di una gru, anche se relativamente vicina al suolo, è sempre un passo per salire in alto.

 

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