La Giornata della “Memoria di Ferro” di sabato 1° maggio ha avuto un gran successo di pubblico e di passione follonichese. Per chi, come me, è nato molti anni dopo la chiusura dell’Ilva è stato un momento intenso di ricordi, aneddoti ed emozioni in una cornice – La Leopolda – mirabilmente restaurata. Nell’intervento di Hubert Corsi, già presidente del Parco Nazionale Tecnologico e Archeologico delle Colline metallifere, è stato ribadito che l’Ilva di Follonica è “una delle Porte del Parco Tecnologico Nazionale”.
Purtroppo, come molti sanno, il Parco è senza vertici dal 31 Marzo e le nomine del Ministro dell’Ambiente – che ne è competente – sono in preoccupante ritardo. Preoccupa difatti che un’attrattiva come il Parco – che ha dimostrato di essere molto apprezzata dai turisti – non abbia una gestione ora che siamo in prossimità della stagione estiva. Preoccupa anche perchè c’è necessità di offrire una prospettiva ai lavoratori precari. Preoccupa infine perchè si rischia di “gettare alle ortiche” il lavoro fatto sinora per portare il Parco all’interno della rete dei Geoparchi dell’Unesco.
Mi associo quindi, e con me tutto il gruppo consiliare PD di Follonica, alle richieste del Presidente Enrico Rossi affinchè il Ministro dell’Ambiente sblocchi questa situazione e nomini persone competenti.
Le indiscrezioni giornalistiche apparse nei giorni scorsi (e non smentite) parlano di un nome vicino all’entourage di Simone Turini. E visto che il Pd follonichese ha interesse a scrivere un documento sulla trasparenza e sul merito per le nomine agli enti partecipati, non vorrei che nel PDL di follonichese, al contrario, si voglia premiare più l’appartenenza partitica che le capacità gestionali dei singoli.
Francesco De Luca
Sinceramente da un’opposizione che si definisce propositiva e costruttiva ci aspettavamo un gesto diverso. E invece ieri, durante la lettura in consiglio del testo della mozione “contro l’incenerimento e per una nuova politica dei rifiuti”, proposta dal gruppo PD, i colleghi della minoranza hanno abbandonato l’aula; un abbandono a nostro giudizio doppiamente grave, sia nel merito della questione che nel metodo, per citare un’espressione cara al capogruppo Simone Turini. Quanto al metodo si deve rilevare che il testo oggetto della mozione prima di arrivare in consiglio aveva già effettuato ben due passaggi: in quarta commissione e in conferenza dei capigruppo. Perché allora i colleghi di minoranza non hanno proposto i dovuti emendamenti in tali sedi se ritenevano il testo “strumentale”? Già in altre occasioni dove si richiedeva l’unanimità – non ultima la recente mozione sul difensore civico – questa maggioranza ha sempre cercato un dialogo con l’opposizione, rendendosi disponibile a modificare e ad integrare il testo. Evidentemente al Pdl piace più la spettacolarizzazione del “gesto eclatante” che il confronto costruttivo nelle sedi istituzionali opportune. Infine, nel merito, sembra quasi che il gruppo di minoranza abbia ormai gettato la spugna sulla faccenda dell’inceneritore, abbandonandosi alla strada – di certo più facile – del fatalismo: più volte infatti Simone Turini ci ha ricordato che i giochi sono fatti e che il nostro atto di indirizzo per una nuova politica dei rifiuti non serve a nulla. Il gruppo consiliare PD, al contrario, è sempre più convinto che si debba continuare la battaglia, perché la difesa del territorio e il patto sottoscritto con i cittadini valgono molto di più della sterile polemica maggioranza-opposizione. Infine, respingiamo la banale equazione tra pd locale e pd provinciale: il fatto che nel nostro partito ci siano differenze è un segnale di vitalità e di intelligenza. La democrazia interna è infatti il punto di inizio di ogni grande democrazia e – a giudicare dallo svolgimento della direzione nazionale del Pdl – non ci sembra che la cosa possa definirsi reciproca.
Francesco de Luca
Capogruppo Pd Follonica
La segreteria del Partito Democratico settimanalmente, ormai da diversi mesi, si incontra con le categorie ed associazioni che operano nel territorio comunale, al fine di instaurare un luogo di ascolto e scambio di idee che contribuiranno ad arricchire e soddisfare le esigenze della collettività follonichese. L’ultimo appuntamento è stato la settimana scorsa con il Circolo Calaviolina.
Dopo un attento esame delle richieste fatte dall’associazione’’Calaviolina’’ la segreteria del Partito ha ritenuto opportuno manifestare pubblicamente la sua condivisione al progetto di sviluppo futuro che il Circolo vuole dare alla nautica sociale e che andrà a soddisfare le richieste di piccoli/medi diportisti per i quali le caratteristiche tecniche dei loro natanti gli impediscono di trovare asilo nei porti limitrofi a prezzi adeguati.
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Con il rilascio dell’ Autorizzazione Integrata Ambientale da parte della conferenza dei servizi della Provincia di Grosseto, l’ inceneritore di Scarlino ( non la Centrale Elettrica, non il Termovalorizzatore, finalmente potremo chiamare l’impianto con il suo vero nome), potrà bruciare rifiuti(CDR e CDRQ) probabilmente entro la fine della prossima estate. Il PD di Follonica non può che esprimere il suo profondo rammarico per l’esito di una vicenda che da 15 anni fa discutere la nostra città e tutta la provincia, con posizioni diverse, dove la contrarietà all’impianto si è espressa trasversalmente rispetto ai partiti e sembra direttamente proporzionale alla distanza che lo separa dalle comunità della provincia.
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Follonica è il primo Comune in Italia ad aver approvato una mozione sull’abolizione dei CIP 6 che si pagano nella bolletta Enel.
Questo è un ulteriore tassello che va a rimarcare la contrarietà all’inceneritore di Scarlino da parte di tutto il consiglio comunale.
Ieri , sia maggioranza che opposizione, hanno votato ad unanimità la mozione presentata dal gruppo di maggioranza PD. Attualmente , chi produce energia elettrica da fonti rinnovabili o assimilate ha diritto a rivenderla al Gestore dei Servizi Energetici a un prezzo superiore a quello di mercato. I costi di tale incentivo vengono finanziati mediante un sovrapprezzo del 6-7% del costo dell’energia elettrica, che viene addebitato direttamente ai consumatori finali nel conteggio di tutte le bollette. Il problema in Italia nasce dall’inserimento della parola ‘assimilati’: così anche gli impianti di incenerimento dei rifiuti rivendono l’energia elettrica prodotta a prezzo maggiorato in base alla applicazione del CIP6, considerando il processo di produzione come derivato da fonti rinnovabili. Questo perché in Italia per legge si è deciso di considerare l’incenerimento dei rifiuti come una fonte rinnovabile, al pari dell’energia eolica, geotermica, solare, e delle biomasse . È da notare che l’Italia è l’unico Paese nel quale viene concesso l’incentivo anche alla produzione di energia elettrica tramite procedimenti quale ad esempio il carbone o la combustione dei rifiuti urbani negli inceneritori.
Per questo il Comune di Follonica, primo in Italia, ha approvato una delibera affinchè anche la nostra nazione si allinei alle normative europee. Non vogliamo che i soldi degli utenti vadano a incrementare i profitti delle aziende, come la Scarlino Energia, che se dovesse essere autorizzata a bruciare CDR(ovvero rifiuti) continuerebbe a percepire questi incentivi sottraendoli a chi effettivamente produce energia pulita da fonti rinnovabili.
Un altro forte ‘no’ è stato detto dal Comune di Follonica all’inceneritore di Scarlino: un ‘no’ unanime che ora attende la decisione tecnica da parte dell’università di Siena.
Anna Maria Gaggioli
Segretario PD Follonica
Il Partito Democratico apprezza l’intervento proposto dall’amministrazione comunale per la rigenerazione mirata delle pinete di Follonica.
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Dobbiamo muoverci,anche se sono anni che ne parliamo, ma non è mai troppo tardi per iniziare a fare cose giuste.
Dopo l’incontro tra i medici di famiglia e l’amministrazione comunale in merito all’Inceneritore di Scarlino, viene spontaneo dire che adesso non c’è più tempo da perdere. Forse, per troppi anni si è sottovalutata la questione, per troppi anni si sono rimandate indagini importantissime, come quelle riguardanti il monitoraggio dell’aria nella nostra zona: adesso dobbiamo capire che il tempo è un fattore da non sottovalutare. Le argomentazioni, giustamente, avanzate da alcuni medici presenti all’incontro sono state che per verificare in modo analitico , preciso una banca dati valida per valutare lo stato di salute della cittadinanza, è necessaria una elaborazione statistica non improvvisata ma monitorata negli anni.
Allora, proprio per questo motivo perché non mettiamo una pietra sopra a quello che non è stato fatto ed incominciamo da zero cercando da qui a 5 anni di studiare e valutare quello che ci ha condizionato e ci condizionerà la salute? Partendo dall’analisi dei dati dei medici di famiglia fino ad allargare l’indagine con l’aiuto della Asl 9 e della S.d.S ?
Come segretario del PD, chiedo, al presidente della Società della Salute , anche lui iscritto PD, di mettere in campo tutta la sua consolidata esperienza ed attivarsi per instaurare, organizzare, e gestire uno studio per valutare lo stato di salute presente e futuro dei cittadini che vivono nella zona di Scarlino Follonica e Gavorrano.Forse se il lavoro impegnativo che sta sostenendo il sindaco di Follonica insieme all’amministrazione nei confronti della salute pubblica fosse avallato anche dalle amministrazioni limitrofe potrebbe essere un segno di reale sinergia e confronto fra appartenenti dello stesso partito abitanti in un territorio simile per caratteristiche culturali e morfologiche.
Mi auguro di sbagliarmi quando penso che è più facile dare solidarietà a Barack Obama o a Nelson Mandela che sono distanti migliaia di chilometri che sostenere il civile percorso intrapreso da un comune confinante.
Anna Maria Gaggioli
Segr. Pd Follonica
Nell’ultimo Consiglio Comunale all’unanimità è stata ratificata l’adesione al “Patto dei Sindaci” promosso dall’UE per lo sviluppo delle politiche energetiche. Il Comune di Follonica si è quindi impegnato a raggiungere gli obiettivi fissati dall’U.E. per il 2020, riducendo le emissioni di CO2 nel territorio comunale di almeno il 20%.
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