Parlo di Etica Tesca non perché sia nato il IV Reich. E’ perché la forza economica dell’apparato produttivo tedesco, ha ormai fuso un territorio che coinvolge ed integra la Germania, la Francia, la Polonia, parte della Spagna, il centro-nord Italia, il Benelux, l’Austria ed i Paesi Baltici creando i presupposti per consentire ai grandi leaders continentali europei di imporre una visione del Mondo non più USA-centrico.
In questo contesto il crollo dell’impalcatura speculativa americana, che si nascondeva dietro lo slogan della ‘mondializzazione dell’economia’, è stato dapprima tamponato e poi sostituito con la grande apertura politica, voluta dagli europei, alle potenze emergenti della Cina, in primissimo piano, e quindi della Russia, dell’India, del Brasile.
Angela Merkel segna la parola fine della fase di lotta tra le due logiche con il suo intervento del 20 aprile 2009 pronunciato durante la grande fiera di Hannover (la più importante del pianeta): ‘Non occorrono più ulteriori interventi e sforzi statali oltre quelli posti in essere dai governi europei….. Oggi il superamento della crisi si gioca tutto nell’innovazione, nell’investimento nelle nuove tecnologie e nell’economia verde (energie rinnovabili e risparmio energetico) e si fonda su una solida base di risparmio operata dai nostri popoli.’
In parallelo Tremonti, ma anche Romano Prodi, che sono chiaramente uomini inseriti nel ‘progetto Eurolandia’ e quindi nel progetto dei ‘Grandi 20 del Mondo’ e rivendicano l’etica delle regole, confermano esplicitamente che non esiste più il rischio del crollo globale dell’economia.
L’area Euro (Eurolandia) è stata, è, levatrice di una nuova era nei rapporti di potere mondiale ed ha costretto il nuovo presidente Obama ad ammettere che gli USA, benché rimangano ancora la più grande potenza militare della Terra, non possono più escludere dalle scelte le altre grandi nazioni e che, solo con una stretta collaborazione collegiale, anche gli USA potranno superare la crisi da essi provocata.
Non credo, in riferimento a quest’ultimo fatto, che gli USA potranno, nel medio periodo, ritornare grande tra i grandi. Il loro immenso indebitamento li relegherà ai margini del potere reale.
E’ la Cina che, dimostrando maturità, pazienza e responsabilità, dall’alto di un risparmio nazionale molto vicino in valori assoluti a quello di Eurolandia nel suo complesso, fa da pilastro del nuovo corso.
Sono la Russia, con le sue risorse energetiche immense, l’India con le sterminate masse di ‘forza lavoro’ non ancora impiegata che sono e saranno gli attori che, assorbito ormai il colpo di maglio della crisi, diranno la loro in futuro, con le loro regole ed una loro moneta internazionale.
In questo contesto, il rammarico più grande per un socialdemocratico italiano, è quello di aver visto bruciare uno dei protagonisti della grande impresa europea, Romano Prodi, per camarille e giochetti di bottega. Allo stesso tempo però occorre guardare al futuro, saper discernere nel campo avverso chi sia il portatore del progetto utile per costituire anche in Italia una economia capitalista di tipo sociale, un capitalismo etico, come sembra sempre di più essere Tremonti, e ripartire da qui per non essere marginalizzati.
Carlo Asta (19 anni), Francesco Aquino (23 anni), Mirjam Giorgieri (24 anni) e Nicola Minucci (29 anni) sono i 4 giovani democratici in partenza con il “Treno per l’Europa”.
Il “Treno per l’Europa” è una scuola di formazione in viaggio alla scoperta di culture unite da secoli nel segno della civiltà e della democrazia. Quattrocento giovani, tra cui i 4 follonichesi, partiranno il 22 aprile da Torino alla volta di Parigi, Berlino, Praga e Venezia per incontrare associazioni e intellettuali che si battono da decenni per costruire una comunità basata sul diritto e sul prevalere della ragione sull’istinto. Il percorso in treno permetterà di incontrare alcuni protagonisti dell’Europa contemporanea nei luoghi stessi dove la sua civiltà si è tradotta in tessuto sociale, in arte e in architettura, ma anche di affrontare la dimensione del viaggio come metafora della vita, della conoscenza e della passione politica. L’iniziativa è finalizzata a promuovere la nascita di una classe dirigente internazionale e preparata capace di colmare i ritardi che da decenni affliggono il nostro paese.
“Quest’opportunità di formazione testimonia la bontà del progetto di rinnovamento che il PD follonichese ha messo in campo sin dalla sia nascita” – dice il segretario PD Anna Gaggioli. “Difatti Francesco Aquino e Nicola Minucci sono già membri della segreteria, e con Mirjam Giorgieri fanno parte dell’Assemblea Comunale del Partito Democratico. Avere ben 4 giovani coinvolti in questa iniziativa ripaga i nostri sforzi e ci dà nuovo slancio per il futuro”.
Sabato 11 Aprile, davanti ai supermercati di Follonica, unitariamente e in modo apolitico, si organizzano gazebi per la raccolta di generi alimentari per le popolazioni terremotate dell’abruzzo.
Per offrire la propria disponibilità contattare i seguenti indirizzi e-mail:
Il presidente di turno dell’Ue, il premier ceco Topolanek, intervenendo al Parlamento europeo ha attaccato la politica anticrisi Usa. Egli ha detto, senza mezze misure, che la politica USA ha imboccato la ’strada verso l’inferno’. Dopo smentite e contro smentite la frase è stata tradotta ufficialmente come ‘la strada verso la rovina’. Indubbiamente un giudizio molto più leggero (si fa per ridere)…
Pochi giorni prima, con frasi un po’ più diplomatiche, nella sostanza identiche, la Merkel e Sarcosy hanno detto le medesime cose. Il Presidente Berlusconi, avendo una enorme spaccatura all’interno del proprio governo, ha invece detto che l’Italia deve far di tutto per evitare l’influenza americana. Quest’ultima dichiarazione, stimolata da Tremonti, necessita di una critica lessicale.