Per la prima volta una donna sindaco nella città del Golfo. A seguito del ballottaggio Eleonora Baldi, candidata del centro sinistra, con il 52,14% dei consensi ha avuto ragione su Simone Turini, candidato del centro destra, che si è aggiudicato il 47,86% dei voti.
Sono stato alcuni giorni in vacanza a Berlino. Dovevo vedere nel vivo quali frutti avevano datole scelte operate da Kohol e dalla Merkel.
Non una città con molto verde. Un immenso parco con dentro quartieri che, collegati tra di loro da una rete eccellente di strutture pubbliche, fanno una metropoli iper moderna.
La nostra campagna elettorale continuerà a essere sobria e incentrata sui volontari e i simpatizzanti. Il nostro territorio è già duramente colpito da una grave crisi che, secondo Papi Silvio, andrebbe presa in allegria; noi preferiamo continuare a mantenere una condotta rispettosa, seria e concreta nel rispetto della nostra città. Ai cori e alle sbandierate opponiamo la collaborazione di tanti concittadini che mettono a disposizione discretamente il loro tempo e le loro competenze. E i follonichesi hanno premiato il PD dando ben otto punti di vantaggio sul PDL! Ed ora, quindi, Turini cerca affannosamente alleati perchè sa bene che la sua coalizione, già frastagliata tra centristi e leghisti, non gli basta per vincere, e tantomeno per governare con stabilità.
Invito inoltre tutti i cittadini, sabato 13 alle ore 18:00 in Pinacoteca Civica per un incontro pubblico con l’on. Rosy Bindi a sostegno di Eleonora Baldi. Dopo gli incontri con Dario Franceschini e Piero Fassino, questa è l’ennesima testimonianza della vicinanza della politica nazionale con Follonica. Della politica nazionale di centro-sinistra, sia ben inteso.
Eleonora è tenace e vincerà! Ne sono certa. E’ da dicembre (per le Primarie di coalizione) che gira per la città e incontra persone, e vince! Non saranno certo altri 10 giorni a fermarla e a fermarci nel nostro obiettivo: una città giovane, solidale e democratica. I follonichesi stanno con noi. Guardando al risultato del PD locale, mi sembra un buon risultato di tenuta, a testimonianza che stiamo lavorando bene sul territorio. Il PD si conferma nettamente il primo partito della città con un abisso di vantaggio sul PDL (ben 8 punti percentuali!). Abbiamo proposto una lista di giovani e donne, e i cittadini hanno dimostrato di apprezzarla, tanto che abbiamo ricevuto più di 2000 preferenze individuali. Convinti della nostra forza, ripartiamo dal PD e i suoi votanti, dalla freschezza dei nostri simpatizzanti e sostenitori, dalla forza e la modernità delle nostre idee per Follonica. All’opposizione invece “passano” sempre i soliti volti noti e più volte sconfitti…altro che cambiare Follonica, dovrebbero iniziare a cambiare i vertici del centro-destra. Inoltre l’alleanza delle destre è troppo numerosa e variegata: come possono stare insieme cattolici-moderati e leghisti-rondaioli? Molto buono anche il risultato provinciale. Si è preferita la modernità di Marras “all’Antichi”. Mi incuriosisce il risultato delle preferenze alle Europee: Alessandra Sensini (PD) ha preso quasi il doppio di Silvio Berlusconi . Come dire che il radicamento nel territorio conta più di tv e giornali! Questo mi fa ben sperare anche per Eleonora Baldi! Con l’appoggio della stragrande maggioranza dei nostri concittadini,continueremo a lavorare perché Follonica sia d’esempio per la continuazione di un processo di rinnovamento e di cambiamento tale da garantire ai cittadini la sicurezza di essere al centro dell’interesse dell’amministrazione. Con questi presupposti Eleonora Baldi è realmente “una di noi” e noi saremo sempre con lei.
Siamo ormai imminenti alle tornata elettorale. Il mio appello al voto è prima di tutto un invito a non astenersi da questo momento fondamentale di democrazia. E’ importante partecipare per crescere insieme come comunità. Come donna, poi, mi rivolgo alle elettrici. Ho voluto una consistente presenza femminile nelle liste dei candidati PD follonichesi, convinta che le donne possano dare una prospettiva diversa e anche migliore a gran parte delle sfide che attendono la nostra città. La candidatura di Eleonora Baldi, inoltre, è una seria ipoteca per avere a breve il primo sindaco donna di Follonica. Mi rivolgo alle famiglie; Follonica è in grado di assicurare per i vostri figli un’istruzione di alto livello, malgrado i tagli Tremonti-Gelmini, e crescita morale come deterrente al “velinismo” del “Papy”. Costruiremo un moderno campus delle scuole dell’obbligo, che si aggiungerà alle scuole elementari di quartiere alle quali apporteremo le ristrutturazioni necessarie. Solleciteremo l’ampliamento dei corsi della scuola secondaria e un miglioramento delle strutture e dei servizi. Alla Social Card di Tremonti, Follonica contrappone un sano volontariato e associazionismo, il cui sostegno rimarrà anche nei prossimi anni una priorità dell’azione di governo del centro-sinistra. Per i più anziani abbiamo previsto un ampliamento dei servizi sanitari in loco. Inoltre assicuriamo il nostro impegno per una città che non si faccia sfuggire i propri giovani, promuovendo l’edilizia popolare e la crescita occupazionale nel rispetto del nostro ambiente e del nostro paesaggio così unico. Per tutto questo, di cui non c’è traccia nelle variegate compagini delle destre, chiedo ai miei concittadini di votare i tanti giovani e le tante donne della lista dei candidati PD, e così dare fiducia a Eleonora Baldi.
FOLLONICA. Tanta gente ieri al bar Pagni in lungomare per il blitz di Dario Franceschini, segretario del Partito Democratico che ha incontrato i candidati locali a Provincia, Comune e Parlamento europeo.
Eleonora Baldi, Alessandra Sensini e Leonardo Marras hanno illustrato i loro programmi, incentrati sull’ascolto delle persone e sulla vicinanza della politica ai problemi comuni, poi l’arrivo di Franceschini che è stato accolto da tante strette di mano e che nel suo intervento ha toccato principalmente temi di politica nazionale mettendo nel mirino, senza citarlo mai esplicitamente ma non ce n’è stato bisogno, il capo del governo Silvio Berlusconi e la sua maggioranza.
«È una campagna elettorale all’antica – attacca Franceschini salendo improvvisamente su una sedia per farsi vedere dal pubblico della terrazza – dominata dalla televisione che purtroppo fa vedere un’Italia finta, di plastica, in cui sembra che i veri valori della vita siano stati rovesciati. Girando per il Paese si incontra tanta gente con un’energia positiva straordinaria che ti racconta le proprie difficoltà, fra gli stipendi che non bastano e le imprese che fanno fatica. Quando ci sono le difficoltà bisogna sostenerci a vicenda e tutti ci chiedono di dare loro risposte e di non girare la testa dall’altra parte, come purtroppo sembra stia facendo questo Governo che ha detto agli italiani di arrangiarsi in attesa della fine della crisi. Noi continuiamo e continueremo a fare le nostre proposte, come tipico di un partito riformista ancorché all’opposizione che deve però saper anche alzare la voce senza paura».
Proprio sul futuro del Pd Franceschini è stato chiaro. «Il Partito Democratico non è nato per affrontare le elezioni, e basta. È un partito che deve durare negli anni e che sarà il partito dei nostri figli e dei nostri nipoti, il partito della transizione e dell’incontro delle culture riformiste. È un progetto che è nato per cambiare il Paese con una parola chiave che dovrà essere la nostra guida: serietà, una parola scomparsa dalla politica e dalla società italiana».
Poi il leader del Pd presenta i candidati del territorio: «Alessandra Sensini non ha bisogno di presentazioni, è il volto dei successi di questa terra e si candida alle Europee come tutti gli uomini e tutte le donne del Pd per andare a Strasburgo e lavorare sodo per cinque anni. Nelle amministrazioni locali invece i nostri candidati si fanno guardare in faccia, si presentano con programmi concreti e mettendo in gioco la loro credibilità personale, come faranno Eleonora Baldi e Leonardo Marras. Nel 2009 non si vota più in base all’ideologia, adesso si guarda la qualità dei programmi e come si è governato. Se useremo la forza del nostro radicamento e del contatto con le persone, convincendo gli italiani che non bisogna percorrere la strada dell’astensionismo o del voto di protesta, riusciremo a far vincere le idee del Partito Democratico a Follonica, a Grosseto ed in tutta Italia».