set
29

MERKEL. ORA HA L’ACCORDO POLITICO PER REALIZZARE L’ECONOMIA SOCIALE DI MERCATO.

Pubblicato da Fede in Senza categoria

Gli elettori, non vi è nulla da dire, riescono ad intuire, tra le varie opzioni, il gruppo che con più forza rispetta le loro speranze. Chi è destinato a vincere cavalca quest’onda. Chi, accecato non riesce a capire il sentimento che sale dalle viscere del popolo, viene sonoramente sconfitto.

La Germania, con le elezioni del 27 settembre ha svoltato. Non tanto perché vi sia stato il trionfo di una parte politica sull’altra, quanto perché è radicalmente mutato il gioco delle correnti di opinione interne al grande polo di centro destra e di centro sinistra.

Innanzi tutto il partito degli astensionisti è divenuto fortissimo, inglobando milioni di socialdemocratici delusi da un partito che doveva essere leader in un momento di crisi finanziaria e che invece, per paura di essere confuso con l’ala sinistra della ‘linke’, si è arroccato su ‘non scelte’. Parte dei suoi elettori sono stati, rampognando, a casa ed i figli della sinistra hanno preferito dare o una delega precisa alla componente verde, che anche in Germania porta avanti una rabbiosa, ma chiara, politica contro le centrali atomiche e l’eccessivo sfruttamento della natura, o alla componente marxista, che resta un punto di riferimento nelle regioni dell’ex DDR ma anche una più facile arma a difesa dei posti di lavoro nelle regioni opulente intorno al Reno.

La destra non ha sfondato con i numeri. Nonostante l’assenteismo che la premia, non raggiunge il 50%. Governerà solo grazie ai quozienti matematici che premiano il partito di maggioranza relativa, con un gruppetto di seggi in più.

La destra ha però sfondato a livello politico.

Quasi la maggioranza dei tedeschi ha infatti voluto con razionalità la Merkel, sapendo che essa costruirà senza più tentennamenti l’economia sociale di mercato, come e meglio di un governo di socialdemocratici. Assurdo, per questa determinazione, classificarla di destra, di centro o di sinistra. Una grande politica non ha queste etichette, sarà, anche nella storia, la scelta della Merkel, punto e basta.

In questa tornata, hanno votato in molti a favore dei liberali, perché tutti ben sapevano che senza questa componente la Merkel non sarebbe stata libera di formare un suo governo. Ancora una volta di coalizione, ma con un secondo partito avente un peso relativo molto più piccolo sei socialisti democratici. Non quindi una svolta a destra dell’asse politico. Un rafforzamento del ‘partito del Cancelliere’, presente in entrambi i grandi partiti che la appoggiano.

I risultati si leggeranno tra qualche tempo, ma è scontato già da ora che la Germania sarà sempre meno Germania e sempre più Europa. E’ scontato che la macchina produttiva tedesca, già fortissima, si rafforzerà ancora di più per reggere un euro forte, proiettato alla parità con la sterlina e a frantumare il record storico di 1,60 dollari per un euro, perché la politica della repubblica federale tedesca è terrorizzata (correttamente) dell’inflazione e la rivalutazione della loro moneta (oggi anche nostra) ci pone al riparo dall’aumento del valore monetario delle materie prime ed in genere non ci fa importare inflazione dall’esterno.

Per una valida economia, libera di intraprendere a 360 sulle innovazioni tecniche e sulle forti iniezioni di capitale per il miglioramento della qualità del prodotto e sulle nuove forme di organizzazione del lavoro, occorre un buon tornaconto in termini di utili aziendali, in modo da poter fronteggiare con serenità l’impegno a mantenere un elevato tasso di occupazione ed un elevato potere di acquisto da parte dei lavoratori e dei pensionati. Tutti questi obiettivi, che sono l’essenza di una economia sociale di mercato, sono possibili se viene mantenuto un alto tasso di adesione politica al sistema, una moneta forte, una propensione elevata al risparmio, il riconoscimento collettivo dei meriti per il successo personale e delle imprese. Questo quadro, indicato con chiarezza dalla Merckel durante la campagna elettorale, rappresenta un blocco sociale formidabile e la carta morale che verrà calata sui tavoli sia della politica interna tedesca che in sede europea ed internazionale.

Con questo alle spalle, credo sarà facile trainarsi dietro la Francia, gli stati della Mittle-Europe ma anche la Russia in un blocco che non ha precedenti nella storia umana, perché esso è sì un impero, ma creato sulla libera adesione popoli, nel rispetto delle loro culture e viene supportato non dalla punta della baionette e dalla conseguente paura ma dal lavoro e dalla caparbia volontà di migliorarsi.

Amica Angela, vai ……


set
27

De Luca: “Pieno sostegno ad Eleonora Baldi in merito all’inceneritore di Scarlino”

Pubblicato da admin in Follonica, ambiente

Rinnovo pubblicamente il mio sostegno e del gruppo consiliare che guido alle azioni messe in campo dalla Giunta Comunale e dal Sindaco Eleonora Baldi in merito all’inceneritore di Scarlino. Non c’è più spazio per le mezze parole, occorre essere fermamente a favore della battaglia anti-inceneritorista. Non mi sorprende quindi il cristallino sostegno al Sindaco espresso da Anna Maria Gaggioli, segretario del PD Follonica, e dalla coalizione locale di Centro-Sinistra composta da IDV, Sinistra e Libertà e PD. Così come non mi sorprende la maturità politica mostrata dal Partito Socialista e dai grillini della Lista Civica – Follonica 5 Stelle, coscienti che occorre stringerci compattamente attorno alle posizioni espresse dal Sindaco in sede di Conferenza dei Servizi. Posizioni apertamente condivise anche dal Comitato del NO e dai tanti gruppi ambientalisti del territorio. Un sostegno aperto e netto in tale direzione me lo sarei aspettato anche dalla “quasi-maggioranza” del PDL, per dare peso ed efficacia al coraggio di Eleonora Baldi. Me lo aspetto perché ho sentito e sento nei miei abituali incontri con le persone che la base del PDL è stanca di sterili polemiche e chiede una compattezza granitica su un tema così cruciale. E ai livelli provinciali questo è stato recepito, come dimostra il voto all’unanimità (compreso il PDL) della delibera riguardante la revisione della procedura di VIA all’inceneritore. Spiace quindi notare che il capogruppo PDL di Follonica sia sempre alla ricerca di pretestuosi argomenti per indebolire il Sindaco, proprio ora che diventa necessario garantirgli il massimo sostegno possibile. Spiace quindi constatare che il capogruppo PDL a Follonica insista su una propaganda che sarebbe fuori-luogo anche in periodo elettorale. Spiace quindi leggere che il mio omologo in Consiglio Comunale voglia in tutti i costi cercare un qualche diritto di primogenitura alla lotta anti-inceneritorista. Oggi non c’è più spazio per screzi tra aspiranti e presunte prime-donne, occorre invece raggiungere una coesione politica che possa anche superare, senza prescinderne, l’asse PD-PDL; solo così potremo ottenere quella svolta che tutti noi auspichiamo. Ed è per questo che mi accodo ‘senza se e senza ma’ agli apprezzamenti espressi in più momenti ad Eleonora Baldi e alle sue posizioni in merito da parte del PD, di Sinistra per Follonica, dell’IDV, della Lista Civica – Follonica 5 Stelle, del Partito Socialista, del Comitato del NO e dei gruppi ambientalisti. E spero vivamente che il Capgruppo PDL faccia altrettanto, senza perdersi in inutili ‘se o ma’.

Francesco De Luca, Capogruppo Centro-Sinistra, Consiglio Comunale di Follonica


set
14

I NUMERI DELL’INCENERITORE DI SCARLINO

Pubblicato da Fede in ambiente, sviluppo eco compatibile

La sfiducia, ed in alcuni casi la paura, ben radicata con ragione in Italia, del popolo verso le istituzioni, risiede tutta nella profonda differenza tra le promesse per le iniziative e la realtà di quanto realizzato. L’inceneritore non fà eccezione e questo si traduce inevitabilmente anche in un grave danno economico in quanto, a fronte di un impianto a rischio, tutte le imprese turistiche si tengono alla larga da simile bubbone e, chi può scappa.

Per razionalizzare il rapporto con tale impianto, e volutamente non voglio entrare nel merito della cosa, occorre innanzi tutto la trasparenza.

I dati della presenza delle sostanze chimiche nell’aria che respiriamo attorno all’inceneritore, nel loro formarsi minuto per minuto, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, assieme alla direzione dei venti ed alle sostanze in quel momento bruciate, costituiscono un sacrosanto patrimonio di giustizia dei cittadini coinvolti.

La banca dati, grezza, senza commenti e mediazioni interpretative, deve essere posta su un server pubblico, accessibile a tutti. La capacità di leggerli e di interpretarli, nell’Italia della tecnologia informatica diffusa (vivaddio), non manca.

Poi le interpretazioni e le conseguenti scelte ognuno le trarrà da se, come Democrazia comanda.

Questo il Sindaco Baldi ce lo deve. Per coerenza con la sua ormai pluridecennale lotta a favore del turismo e della sanità follonichese e per la coerenza che le abbiamo riconosciuto nella sua recente campagna elettorale nella sua militanza di sinistra.

Ora, più che mai, ben sappiamo che la verità è rivoluzionaria.


set
12

Comunicato stampa del 12-09-2009

Pubblicato da admin in Follonica, ambiente


Il Gruppo Consiliare PD di Follonica si associa alle dichiarazioni rilasciate dal Presidente della Provincia Leonardo Marras, in risposta alle affermazioni pronunciate dall’amministratore delegato di Scarlino Energia, riguardanti la richiesta di un eventuale risarcimento danni da notificarsi ai consiglieri e ai membri della Giunta provinciale. Questo Gruppo Consiliare esprime infatti  preoccupazione rispetto al contenuto e al tono di quell’articolo, che rischia di minare l’autonomia e la serenità decisionale di un organo – quale il Consiglio Provinciale – democraticamente eletto dai cittadini. Il diritto ad un ambiente salubre e alla salute dei cittadini rientrano nell’interesse pubblico generale, come peraltro afferma giustamente Leonardo Marras e non possono essere in alcun modo compressi da “ultimatum” provenienti da un operatore economico privato. Qui stanno le basi della democrazia, che, come eminenti giuristi ci hanno ricordato in questi anni – non ultimo Gustavo Zagrebelsky – deve rimanere ancorata saldamente nel suo processo decisionale all’interesse pubblico e della collettività e non può assolutamente cedere il passo a soggetti economici esponenti di interessi meramente privati. Un organo eletto dai cittadini ha pertanto la responsabilità di fronte ad essi e soltanto a tutela degli interessi di questi ultimi. Non condividiamo inoltre il tono dell’articolo in questione pubblicato da il Tirreno, quando – riferendosi alla delibera in oggetto – parla di cambiale elettorale che Marras avrebbe dovuto pagare ai Comitati e i Comuni di Follonica e Scarlino. Sospendere una procedura per richiedere un supplemento di istruttoria, è una cambiale da pagare verso il diritto del cittadino alla salute ed alla sicurezza di abitare un ambiente sano, non un  patto firmato ai fini di raccogliere voti.

Il Gruppo Consiliare PD di Follonica rinnova dunque, come molti altri esponenti politici hanno già fatto, la Sua solidarietà più totale alla giunta ed al Consiglio Provinciale, a difesa dell’autonomia delle scelte effettuate dagli organi eletti e della serenità necessaria ad un’amministrazione che deve decidere su temi così delicati.

Il Gruppo Consiliare PD