Libertà, uguaglianza, fratellanza e legalità.
Pubblicato da Fede in Dibattito generale
I primi tre sono i motti della rivoluzione francese. L’ultimo è stato aggiunto in tutti i testi dei diritti dell’uomo anche se, fin dall’inizio (1795) nel definire la Libertà si affermava che “essa consiste nel potere di fare ciò che non nuoce ai diritti altrui”, dando quindi per scontato la presenza di un ‘corpus’ di leggi capace di definire e delimitare appunto quei diritti.
Oggi questi motti hanno ancora un senso?
Qualche giorno fa, per difendere la ‘libertà di GOOGLE’, Hilary Clinton ha provocato un grave incidente diplomatico tra gli USA e la CINA. Poi il ‘titolare’ della Casa Bianca, rammentandogli molto prosaicamente che non vi erano più soldi in cassa per sostenere la posizione, ha posto la sordina all’accaduto e ritrasmesso la questione sul tavolo diretto di GOOGLE, meno roboante ma più mercantile, al fine di ricercare con la trattativa la risoluzione dell’argomento.
Già con questo esempio il senso di ‘Libertà’ diventa effimero, direi grottesco.
All’incirca negli stessi giorni, un giovanissimo concittadino è stato risucchiato in una grave truffa, straordinaria e beffarda. Lo so che il popolo di facebook ce l’ha con me per quello che ho detto del loro giocattolino, ma cerchiamo, tutti, di immedesimarci in questa storia vera.
Qualcuno ha rubato l’immagine del ragazzo. Con un telefonino, scattare una foto è di una semplicità estrema e non desta certo allarme.
Con questa immagine, la mente criminale ha aperto un mini sito su facebook. Non con un Avatar, cioè con un nome immaginario. Con il nome vero del ragazzino.
Nei giorni successivi gli interventi su questo sito erano assennati, mirando ad accrescere al massimo i ‘siti amici’ e la popolarità del fanciullo.
Raggiunto il suo obiettivo, il ladro di immagini, ha scoperto il suo vero volto, sparando raffiche di cattive storie, verie o presunte, contro tutti e tutto, costringendo la famiglia inconsapevole a difendere una reputazione ingiustamente distrutta. Hanno temuto (e temono) addirittura per l’incolumità del figlio, minacciato dalle ritorsioni causate dal dolore di tutti coloro che sono stati colpiti in piena faccia da questo delinquente informatico.
Lo troveranno? Forse nò. Ma anche in caso affermativo gli faranno ben poco perché non sono state ancora scritte disposizioni contro simili efferati delitti.
LIBERTA’ di aggredire l’immagine di un avversario? Libertà di sfruttare grazie ad internet la pedofilia. Il commercio di organi strappati a giovani appositamente scelti ed uccisi?
Fidel Castro una volta disse (non voglio fare apologia ad un regime, suvvia, lo cito solo per la plasticità di un concetto analogo al mio):
- Certi signori pensano alla LIBERTA’ in modo assai strano. Per loro Libertà è quella della libera volpe in un libero pollaio.
Già, il concetto di LIBERTA’, messo lì sui muri, da solo, assume un valore grottesco -e diciamolo – francamente spaventoso. Almeno per me che ho sempre parteggiato per il popolo dei polli.
Per dispiegare i suoi reali contenuti, LIBERTA’, deve essere intimamente connessa con le tre altre parolette gridate dai rivoluzionari d’Oltralpe. In particolare deve andare a braccetto con LEGALITA’, cioè con un insieme semplice e capibile da tutti di REGOLE che una Repubblica si dà in Parlamento, e con un corpo di liberi giudici (vedete, le parolette sono incrociate tra loro) che regolino in carcere i disonesti ed impediscano il perpetuarsi di questa malefica erba.
Perché vado a rivangare i grandi ed antichi motti della Democrazia ? Ma è evidente. Perché se ne parla (e vi si crede) così tanto poco che alla prossima tornata elettorale milioni di italiani non andranno a votare, avendo mantenuto nel proprio Ego un alto senso etico, ma perso ogni fiducia nei propri rappresentanti.
Dunque una riflessione per spingere la gente al voto ?
Sarebbe bello, ma sono così piccino e soprattutto non offro fidejusioni tali da convincere nessun povero pollo.
No. La mia è una invocazione contro i corrotti, ma anche contro coloro che per troppo lungo esercizio, confondono Potere con Politica, a fare un passo indietro.
Sgombrate il campo, o voi che state condannando l’Italia ai margini del Mondo Civile ed i suoi figli migliori ad andare a trovar lavoro all’estero. Siccome non lo farete, spero che si possano riproporre a vostro danno le peggiori piaghe bibliche. Se l’invocazione è fatta da un puro di cuore, non è peccato e, dice, si realizza.
In questo contesto, mi sembra che, a parte l’estrema pochezza degli esecutori (ma non poteva che essere così), alcune liste siano andate in autogol, facendosi cancellare dalle elezioni. Siamo di fronte alla plastica dimostrazione che le prepotenti ambizioni di qualcuno vanno a danno di un intero gruppo politico.
Che sia l’inizio? Attendo di vedere qualcuno che sollevi un nuovo vessillo. Comunque: Allonsanfan de la Patrie …..