Un Partito ‘nuovo’

VERSO IL PARTITO DEMOCRATICO

Se andiamo alla radice etimologica delle parole, il significato più consono di ‘partito’ è quello di patto.

Ne discende che il partito democratico, prima ancora dei contenuti, dichiara di voler porre in essere un ‘patto gestito con forma maggioritaria tra coloro che vogliono diventare i suoi componenti’.

Considerato che dalla fondazione dei primi partiti sono trascorsi ormai due secoli, e non vi sono più, almeno nella zona della UE, ringraziando Dio e gli uomini le pregnanti esigenze di un tempo, legate alla repressione poliziesca alle guerre, alle disperate condizioni sociali ed alla miseria dei mezzi, che nelle varie fasi portarono alla forma del partito clandestino, poi a quello armato e quindi a quello basato sui volontari diffusori di notizie, in una società libera, teconologicamente avanzata, possiamo pensare a strutture veramente aperte con un grado di partecipazione assolutamente nuova.

Il partito democratico ha dichiarato di voler essere il portatore delle esigenze del lavoro, dei giovani, delle componenti produttive e delle componenti della società che vogliono contare con il volontariato, l’associazionismo ed appunto, la partecipazione alla vita politica organizzata.

Nulla quindi a che vedere con il ‘partito di plastica’, creato nelle stanze di una azienda, o di una lobby di potere, ma un partito di massa, che vuole partecipare alle istanze del popolo ed allo stesso tempo essere strumento, per il radicamento nella Società, di diffusione di cultura e di sviluppo e di sentimenti, non solo un comitato elettorale.

Lo strumento per dare una risposta a predetti ambiziosi obiettivi, è oggi da ritrovare nella Rete.

Nella realtà di Follonica, oltre il 50% delle famiglie ha la possibilità di connettersi in internet.

Obiettivo di democrazia diffusa, di facile realizzazione, può e deve essere quello di dotare le strutture culturali pubbliche e le scuole, di reti wi-fi, per una ulteriore rapida e democratica diffusione dell’accesso alla rete.

Con tali basi tecnologiche, è possibile abbandonare l’idea di fumose stanze ove si dibattono i temi politici, peraltro ristretti a piccole cerchie di amici, privilegiati per potersi incontrare in orari ‘difficili’ per chi lavora e per chi ha responsabilità familiari.

L’intera città può accedere ad un sito sviluppato e gestito dal Partito Democratico che sia centro di dibattito e di diffusione delle idee.

Cosa possiamo da subito offrire:

  • Innanzi tutto un ‘blog’, gestito secondo regole chiare, aperto ai contributi degli amici, dei compagni e della città;
  • Una sezione di proposte, anonima, aperta alle esigenze ed alle aspirazioni della popolazione;
  • Un ufficio stampa, utile alla diffusione dei comunicati e della vita del partito e delle istituzioni in cui è presente;
  • Un report, anche in formato televisivo, degli eventi ritenuti formativi per la politica locale.

Strumenti, di facile ed economica realizzazione per dare agli iscritti, simpatizzanti e semplici cittadini la concreta opportunità di partecipare alla vita del partito, offrire le proprie idee alla riflessione di tutti, leggere l’opinione della maggioranza del Partito Democratico e delle sue principali componenti.

Rispetto ai vecchi giornali di partito ed alla diffusione tradizionale degli opuscoli, un enorme passo in avanti, per impatto numerico, rapidità ed economicità del mezzo.

Per la formazione di un reale partito di massa, è sufficiente la volontà politica di costituire un gruppo di lavoro che creda nel nome creato dalla nuova politica: formare un patto per individuare e risolvere al meglio i problemi della città, in nome e per conto della maggioranza dei Democratici.